Continuous Liquid Interface Production – procedimento CLIP™
Il processo
Il procedimento CLIP™ (“Continuous Liquid Interface Production”) è un processo di produzione additiva che, grazie all’uso di luce UV, ossigeno e resine liquide programmabili, realizza componenti con eccellenti proprietà meccaniche. Con questa tecnologia, chiamata anche Digital Light Synthesis™ Technology (DLS), i prodotti non vengono costruiti strato per strato come in altri processi di stampa 3D, ma realizzati in un unico pezzo. Ciò consente tempi di produzione fino a 100 volte più rapidi rispetto ad altre tecnologie dell’Additive Manufacturing.
Combinazione di luce e ossigeno – stampa 3D senza strati
Nel procedimento CLIP™ la resina sintetica da lavorare viene versata in un contenitore poco profondo. Qui viene fusa mediante luce UV proiettata da un proiettore sottostante sulla base di una sequenza di immagini precedentemente definita e successivamente indurita. Tra il proiettore e il materiale è installata una finestra permeabile alla luce e all’aria. Attraverso di essa viene immesso ossigeno in modo controllato, che impedisce l’indurimento prematuro della resina liquida. All’inizio del processo viene abbassata una piattaforma di costruzione che sposta continuamente verso l’alto l’oggetto 3D in fase di produzione. Grazie a questo movimento verso l’alto e all’apporto controllato di ossigeno, tra la finestra e il componente può formarsi la cosiddetta “dead zone”, uno strato di resina non indurita. Da questa, l’oggetto viene infine costruito in modo continuo tramite l’esposizione costante alla luce e l’apporto di ossigeno.
- Eccellente qualità della superficie
- Elevata precisione
- Adatto sia per la prototipazione che per la produzione in serie
- Proprietà meccaniche coerenti e prevedibili
Vantaggi
Materiali
Le resine liquide utilizzate per il procedimento DSL, grazie alle loro proprietà, sono ideali per la stampa 3D di oggetti con una risoluzione notevole, una qualità superficiale eccezionale e un’elevata resistenza agli urti. Sono quindi perfettamente adatte all’impiego in un’ampia varietà di applicazioni industriali.
Resina epossidica (CLIP-EPX)
Caratteristiche
EPX 82 si distingue per un’elevata tenacità, rigidità e un’alta resistenza alla deformazione termica (104° – 130°). I prodotti realizzati con questo materiale sono adatti, grazie alle proprietà meccaniche paragonabili a quelle dei termoplastici leggermente caricati con fibra di vetro, a un’ampia gamma di applicazioni industriali, come ad esempio connettori e alloggiamenti.
| Colore | nero |
| Prezzo | |
| Precisione | |
| Stabilità | |
| Flessibilità | |
| Superficie | |
| Tatto: | molto liscio |
Poliuretano rigido (CLIP - RPU)
Caratteristiche
RPU 70 è un poliuretano rigido versatile che presenta una buona resistenza agli urti e alla deformazione termica. È difficilmente infiammabile secondo UL 94 HB e, grazie alla combinazione di resistenza e allungamento, rappresenta un’alternativa ideale al nylon. Il materiale RPU 70 viene utilizzato sia per un’ampia gamma di applicazioni industriali sia per beni di consumo.
| Colore | nero |
| Prezzo | |
| Precisione | |
| Stabilità | |
| Flessibilità | |
| Superficie | |
| Tatto | molto liscio |
La tecnologia Digital Light Synthesis™ (DLS) nell'applicazione
Poiché la tecnologia DLS non costruisce gli oggetti strato per strato, ma in un unico pezzo, il procedimento CLIP™ consente di ottenere una superficie straordinariamente liscia dei componenti realizzati in modo additivo. Le eccellenti proprietà meccaniche delle resine liquide utilizzate, così come la possibilità di realizzare sia oggetti altamente flessibili sia rigidi e resistenti, garantiscono un’ampia gamma di applicazioni. I componenti 3D realizzati mediante DLS vengono utilizzati, ad esempio, dall’industria automobilistica e dall’industria dei beni di consumo grazie alle loro caratteristiche. Anche il settore medicale mostra grande interesse per questa tecnologia di Additive Manufacturing, poiché i materiali e gli oggetti stampati sono generalmente biocompatibili, il che li rende idonei all’impiego in applicazioni mediche.
Differenza tra il procedimento CLIP™ e la stereolitografia
Dal punto di vista del principio di base, i due processi di stampa 3D DLS e stereolitografia sono simili. In entrambi i casi, un materiale liquido viene fuso mediante esposizione alla luce e successivamente indurito. Nella stereolitografia, tuttavia, un laser percorre strato per strato le aree da solidificare. Non appena uno strato è indurito, la piattaforma su cui si trova il materiale si abbassa e il laser riprende il processo. Nel procedimento CLIP™ viene proiettata una sequenza continua di immagini UV, mentre l’oggetto viene estratto dalla vasca con un movimento fluido. In questo modo si ottiene un prodotto che non presenta tracce di costruzione a strati, ma che convince invece per una superficie particolarmente liscia.
Informazioni tecniche
- Da 0,4 mm in xy
- Da 0,2 mm in z
- Spessore dello strato a partire da 25 µm.
- Volume di costruzione 189 x 118 x 326 mm (LxWxH)
Limitazioni
- Richiede una pulizia dopo il processo di costruzione
- Richiede un indurimento termico dopo il processo di costruzione


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